n. 275 del 01.04.2017

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Finalmente è primavera! La cosiddetta “mezza stagione”, almeno per quest’anno, non ha giocato a nascondino con le bizze del meteo. Le prime farfalline bianche hanno puntualmente fatto a capolino, tenendo per mano il cambio dell’ora che ci ha regalato emozioni mai scontate, come solo quelle che la natura al suo risveglio sanno donare. La Santa Pasqua è ormai alle porte: contiamo di porgervi i nostri auguri con la prossima uscita.
Al momento di chiudere questo numero ci arriva la conferma di una notizia attesa da diversi lettori: a settembre aprirà in quel di Tavernelle una nuova farmacia, la seconda del territorio sovizzese. Saremo più prodighi di dettagli nelle prossime uscite.
Non mancano – grazie a Dio e come al solito – le buone notizie. Un abbraccio ad Andrea Cozza e tutti gli amici, volontari ed organizzatori della Piccola Sanremo, anche quest’anno riuscitissima nella sua 51a edizione.
La Comunità cristiana di Sovizzo sta invece vivendo con intensità la visita pastorale del Vescovo Beniamino Pizziol al quale rivolgiamo un caloroso benvenuto. La Settimana Santa è ormai alle porte, con i suoi riti millenari in attesa della Luce della Resurrezione che – per chi crede – ammanta di speranza le croci che ogni giorno portiamo sulle spalle.
Lo spazio è sempre un dolce tiranno: non ci dilunghiamo oltre. Buona lettura ed un abbraccio a tutti da

Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

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n. 274 del 10.03.2017

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BB274.pngVi assicuro che non lo si è fatto apposta, magari in onore della loro tradizionale festa appena archiviata. Questo numero di Sovizzo Post è in effetti dedicato in gran parte alle donne. Quasi per incanto, il materiale che arrivava in redazione ha costruito – un pezzo alla volta – un incantevole puzzle con tutte le sfumature del rosa: quelle di chi ci ha appena lasciato, di chi affronta con coraggio una malattia o di chi con la malattia addirittura ci danza insieme. Infine ho chiesto alla penna meravigliosa dell’amico Marco Ponzo di raccontare una donna per lui davvero particolare e che alla fine riesce a riassumerle tutte quante in un unico, strepitoso abbraccio.
Non è mai facile scrivere delle nostre donne meravigliose. La banalità è sempre dietro l’angolo. Per fortuna mi accorgo che basta una carezza, un abbraccio, qualche gesto cortese dove la galanteria lascia spazio a genuino rispetto per creature spettacolari che colorano l’altra metà del cielo. Non finiremo mai di ringraziarvi!
Dedico infine questo numero alla piccola Anna, splendida principessa che lo scorso 2 marzo è sbocciata alla vita regalando ai carissimi Maura e Michele il sorriso più bello del mondo. Ad multos annos!
Evviva le donne, evviva la vita!

Paolo Fongaro per la redazione di Sovizzo Post

 

 

n. 273 del 04.02.2017

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Ben ritrovati. Tantissimi impegni – accompagnati da una robusta dose di stanchezza – ci hanno tenuti lontani per un bel po’ dalla tastiera del computer, ma alla fine rieccoci qua. Il materiale è moltissimo, quindi non ci dilunghiamo. Pubblichiamo tra l’altro una lunga chiacchierata con il Sindaco ed una aggiornata statistica sulla situazione demografica del nostro comune. Un abbraccio a tutti e che il 2017 ci sorprenda con tanta felicità. E come sempre…. fatevi sentire! Buona lettura da

Paolo Fongaro per la Redazione di Sovizzo Post

n. 272 del 03.12.2016

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Non mi piace mettermi in mostra o farmi pubblicità, però in occasioni speciali come questa non posso fare a meno di raccontarvi – come promesso nello scorso numero – qualcosa sul mio libro “Pepolando da Francesco a Francesco”. Lo presenterò sabato sera 3 dicembre presso la sala delle conferenze del municipio di Sovizzo. Sarà soprattutto una festa per abbracciare e ringraziare tanti amici che pepolano al nostro fianco, ma ancor più un momento di solidarietà. Tutto quello che ricaveremo dalla vendita dell’opera verrà infatti interamente devoluto al progetto Giulia e ad altre iniziative benefiche di cui vi accenneremo al termine della serata. Lara Massignan – la nostra amica bibliofila – lo recensirà per il prossimo numero. Viste le sue finalità totalmente benefiche, lo consigliamo anche come regalo da proporre per le prossime festività o altre occasioni particolari. Dai prossimi giorni potrete trovarlo nelle cartolerie 2M e “New Athena”, ma soprattutto allo stand del Progetto Giulia durante i prossimi mercatini natalizi dell’8 dicembre in piazza Manzoni a Sovizzo. A breve sarà disponibile scaricarlo nel formato e-book dal sito dell’editore http://www.bericaeditrice.it. Per qualsiasi informazione potete comunque contattare la mail pepolandoinsieme@gmail.com, oppure telefonando al 3356781425.

Cosa significa pepolare? Che cosa si nasconde dietro a questa storia meravigliosa? Mi sa che vi toccherà leggerlo dalla prima all’ultima pagina per avere una risposta. Però vi anticipo quello che è stato scritto nella seconda di copertina. Vi abbraccio e aspetto, ovviamente pepolando con voi…

“Un incubo può diventare un sogno. Da una promessa fatta per ringraziare, nasce – come per magia – la splendida avventura di un Cammino da Assisi a Roma, da Francesco a Francesco.

Cinque amici – Paolo Fongaro, Paolo Zorzi, Luciano Ponte, Giovanni Costa e Alberto Terraroli – indossano gli abiti umili ed essenziali degli antichi pellegrini, intraprendendo un viaggio straordinario attraverso un’Italia “minore” e tutta da scoprire. Una caleidoscopica cinquina di personaggi, uomini tra di loro diversissimi, accomunati da un’incredibile passione: pepolare, con il cuore gonfio di riflessioni ed emozioni, ma con lo sguardo sempre attento, spalancato al futuro. Il tutto condito con gioviale leggerezza ed il sapore inimitabile dell’amicizia sincera.

Un viaggio con il corpo, ma soprattutto nell’anima e nella spiritualità, alla ricerca di risposte a domande tra le più scomode e difficili. Duecento chilometri travolgenti, pepolati anche tentando di farsi amiche la fatica e la sofferenza. Lungo un milione di passi non mancano incontri con persone eccezionali, chiamate da misteriosi disegni della Provvidenza a vivere esperienze tremende, però capaci di trasformare il dolore in sorrisi. Di dare luce al buio.

Scrive Davide Gandini: “Il pellegrino è colui che cerca, accettando l’incalcolabile rischio di trovare veramente. A differenza di tutti gli intellettuali che cercano per cercare, ma in fondo hanno paura di

trovare. Perché trovare significa non essere più quello che si era prima. È cambiare. È morire. Per rinascere!”.

Pepolando è una dichiarazione di guerra alla banalità, un inno all’amicizia ed al futuro, un peana di vittoriosa speranza. Uno scrigno di piccoli e grandi tesori da centellinare nella quotidianità. Però Pepolando è soprattutto una concreta occasione di solidarietà, visto che il suo intero ricavato contribuirà ad alcuni bellissimi progetti che si impegnano a regalare un sorriso a tanti bambini. Un gruppo di amici, un pellegrinaggio, una pagina Facebook e ora un libro. L’avventura di “Pepolando – Da Francesco a Francesco” non ha nessuna intenzione di fermarsi. ULTREYA!”

Paolo “Virgilio” Fongaro

n. 271 del 12.11.2016

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Ben ritrovati a tutti!15-01

Innanzitutto mi devo scusare per aver trascurato Sovizzo Post nelle ultime settimane, proprio quelle a cavallo dello scorso 31 ottobre quando il nostro giornale ha soffiato sulle sue prime 15 candeline. Lo abbiamo festeggiato un po’ sottotono, ma lui non si è offeso perché sapeva che il suo papà era troppo occupato. Il poco tempo libero che mi rimaneva – dopo quello dedicato alla mia famiglia ed al lavoro – l’ho investito totalmente per portare a termine la stesura del mio primo libro. Ne ho redatti, recensiti e presentati diversi in questi ultimi anni, però questo è tutta farina del mio sacco. Si intitola “Pepolando – da Francesco a Francesco” e trae spunto dal cammino da Assisi a Roma che ho percorso a piedi, in compagnia di altri quattro amici meravigliosi, all’inizio della scorsa primavera. Una settimana epocale, talmente piena di spunti che non potevano rimanersene chiusi tra due gioiose parentesi. Vi assicuro che è molto più facile percorrere 200 chilometri a piedi piuttosto che tradurli in tante pagine che trasudano di vita, speranze e ricordi.

Lo presenterò il prossimo sabato 3 dicembre nella sala delle conferenze del municipio di Sovizzo: vi darò qualche dettaglio in più nel prossimo numero. Mi permetto questa sorta di auto-promozione solo perchè il ricavato verrà totalmente devoluto in beneficienza, in favore del “Progetto Giulia” ed altre associazioni di cui vi parlerò più diffusamente in altra occasione.

Siamo a pochi giorni della festa della classe del 1972 del prossimo 18 novembre (ai ritardatari: c’è ancora un paio di giorni di tempo per iscriversi!) e scopro che Barbara Fortuna, amica e coscritta, sta per presentare il suo primo libro, “L’Invisibile”, di cui parliamo in seconda pagina. Confesso candidamente che non ho avuto ancora il tempo per gustarmelo – adoro i thriller – però ne ho sentito commenti proprio lusinghieri.

Conosco Barbara da una vita. Abbiamo frequentato le medie nella stessa mitica sezione C e poi ci siamo ritrovati portando assieme a scuola i nostri figli quasi coetanei. Lo dico candidamente: non avrei mai immaginato che fosse una scrittrice.

Eppure, riflettendo con lei e condividendo le nostre recenti esperienze letterarie, ci siamo accorti di un fenomeno particolare, inspiegabile e davvero triste. A Sovizzo, come un po’ dappertutto, ci sono molte persone che scrivono, molte più di quello che potrebbe sembrare. Valanghe di pensieri, poesie, racconti o addirittura collane di libri che purtroppo rimangono però quasi sempre chiusi in un cassetto o nella memoria di un hard disk.

Perché accade? Forse queste miniere di meraviglie non vengono alla luce per la timidezza o la scarsa autostima degli autori, per la paura del giudizio degli altri o semplicemente perché non si è stati minimamente incoraggiati. Anche perchè pubblicare una piccola tiratura di copie non ha costi esorbitanti.

Ci rivolgiamo quindi a voi, titubanti scrittori.

Senza scomodare San Giovanni Paolo II°: non abbiate paura! A volte si rivolgono alla stampa degli autentici cani, mentre tanti di voi tengono nascosti nel cassetto del cuore degli scrigni traboccanti di tesori d’inestimabile valore.

Barbara ed io, con stili totalmente diversi, pur coscienti dei nostri limiti, abbiamo fatto il salto. Riflettete e provate a rileggere tante vostre meraviglie. Eventualmente contattateci, anche solo per un consiglio ed un incoraggiamento. Son convinto che Sovizzo si riempirebbe di fiori inattesi…

Ancora auguri, Sovizzo Post: grazie a tutti e, più che mai, FATEVI SENTIRE!

Paolo Fongaro per la Redazione di Sovizzo Post

n. 270 del 15.10.2016

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Altri “pezzi da novanta” se ne sono appena andati: il mitico Baffo Fortuna ci ha da poco lasciati e proprio nel momento in cui chiudiamo questa edizione arriva la notizia che anche Adolfo Pieropan ora ci sorride da Lassù. Lo abbiamo fatto di persona, davvero in tanti, con i carissimi Francesco e Diego: ci stringiamo quindi anche agli amici della grande famiglia Pieropan in questo momento in cui, ripensando al sorriso di Adolfo, il dolore lascia inevitabilmente spazio al rigraziamento ed alla speranza.

I due amici che abbiamo salutato amavano la vita, lo stare in compagnia e qualche innocente zingarata. Qualche giorno fa i cittadini di Gambugliano sono stati consultati dalla loro amministrazione per conoscere – in vista di una futuribile fusione con altri comuni – se preferissero unirsi ad Isola Vicentina o Sovizzo. Il nostro fascino ha sbaragliato la concorrenza con un autentico plebiscito di consensi. Ora bisogna attendere cosa eventualmente risponderà la nostra amministrazione. Questo matrimonio s’ha da fare o no? Non mancheranno aggiornamenti.

Personalmente, da attivista iscritto alla Rorida Pratolina, propendo – in barba alla burocrazia – per una pacifica annessione dei territori di Gambugliano, mantenendo il bilinguismo ed il rispetto della toponomastica locale. Vista la coincidenza temporale propongo però solo un paio di eccezioni: l’immediata intitolazione di un “Vicolo del Baffo” e di una “Piazzetta di Quelli della Buona Notte”. Sarebbe la maniera più efficace per cementare una fusione per cui, ad ora, non vedo acceso alcun forn o istituzionale. Anche perchè cambiare nome alla nostra testata sarebbe una bella questione: attendiamo suggerimenti….

Un abbraccio e buona lettura a tutti da

Paolo Fongaro per la Redazione di Sovizzo Post