n. 318 del 04.04.2020

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Carissime lettrici e lettori, per la prima volta in trecentodiciotto numeri ci abbandoniamo totalmente alla tecnologia. È il mio primo numero di Sovizzo Post diretto senza abusare troppo della pazienza di Alberto, senza approfittare della impagabile disponibilità di Gianluigi e Valeria per distribuirlo, senza imporvi l’unico sforzo di piegarlo a metà.

Siamo in guerra e lottiamo, anche perché l’onore di darvi spazio vale questa fastidiosa sensazione di… oltraggio. In barba a tutte le tecnologie ed i social che nemmeno esistevano quando abbiamo iniziato questa avventura, Sovizzo Post profuma di carta e lo farà per sempre. Viviamo settimane straordinarie e complicate: ci affidiamo quindi alla vostra gentile disponibilità nell’inoltrare questo numero ai vostri contatti.

Perdonate l’ossimoro: il tempo forzatamente libero di questi giorni porta a leggere di tutto e di più. Vi risparmio pertanto un ennesimo pistolotto a firma di Paolo Fongaro. Consentitemi però un ringraziamento ed un augurio. Grazie a tutte le persone che – con il loro lavoro e missione – curano, salvano, sognano e ci consentono di vivere una vita il più possibile normale. Spesso ci chiedevamo se il nostro tempo avesse ancora degli eroi: ora sappiamo che esistono, quasi sempre dietro ad una mascherina.

Infine buona Pasqua e Pasquetta. Quelle del 2020 sicuramente non ce le dimenticheremo mai! Ripenso a quel vecchio parroco argentino, vestito di bianco, che saliva con passo incerto i gradini di piazza san Pietro sotto la pioggia sferzante di qualche sera fa. Rileggetevi, se potete, le sue parole. L’ora più buia della tempesta è quella che precede l’alba. Adesso tante pietre pesanti sembrano sigillare i sepolcri di tante nostre effimere certezze. Però la resurrezione non mancherà, presagio di quell’eternità che è il nostro ultimo confine. Confidiamo in Te, Gesù crocifisso e risorto, anche per chi non crede. Il Calvario è solo un passaggio: il meglio deve ancora venire!

Infiliamo intanto nello zaino della vita tutti gli abbracci che per ora possiamo solo desiderare di scambiarci: per piacere metteteci anche il mio, per ciascuno di voi!

A presto, a Dio piacendo su carta. E voi, come sempre, fatevi sentire: AD MAIORA!

Paolo Fongaro con tutta la Redazione di Sovizzo Post

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