n. 315 del 18.01.2020

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Ben ritrovati ed ancora buon 2020 a tutti voi!

Dispiace iniziare l’anno parlando di certi episodi, ma è inevitabile dedicare qualche riga a quanto accaduto nel presepe della piazza. Dopo tanto scrivere e parlare, mi limito ad un paio di semplici osservazioni. Non sta certamente a questo giornale fare processi. Le autorità competenti stanno indagando e se gli elementi raccolti porteranno ad un giudizio ed una eventuale condanna, la punizione sia esemplare. E per “esemplare” non intendo di plateale durezza, ma nel senso che sia di autentico esempio e che consenta a tutti di riflettere, rimediare e soprattutto crescere.

Non sta a noi stabilire se quella testa mozza di Gesù bambino sia frutto di agghiacciante premeditazione oppure di una stupida bravata finita male. Però è comunque il segnale di un malessere generale che non dobbiamo sottovalutare. Anche io sono padre e percepisco ogni giorno che siamo TUTTI coinvolti. Episodi come quello che si è verificato possono diventare una occasione irripetibile per fermarsi e farci qualche domanda. Magari alzando gli occhi dallo smartphone, la cui luce si sta sostituendo sempre di più a quella della stella cometa. Guardiamo negli occhi i nostri ragazzi e ascoltiamo con più impegno le nostre voci che dialogano: un suono bellissimo che nessuna tastiera può riprodurre. E magari chiediamo, chiediamoci scusa: un po’ di sana e salutare vergogna, pur se amara da ingoiare, aiuta a crescere.

Però Sovizzo è migliore dei suoi episodi più tristi. Anche i nostri ragazzi lo sono. Pure noi genitori possiamo diventarlo. Questa foto né é la testimonianza. Grazie alla sensibile generosità di Margherita Parolin, una nuova statua del Bambinello è presto tornata nel presepio, suscitando la commozione di tanti concittadini. Gesù bambino torna ogni giorno nel nostro cuore: basta che lo vogliamo. E soprattutto negli occhi dei nostri ragazzi, così spesso fragili ed impauriti. Sono loro la nostra Stella cometa a cui volgere lo sguardo…

Buon anno Sovizzo: ad maiora!

Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post