n. 288 del 03.03.2018

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Il colore di questo numero è volutamente rosa. È l’ormai consueto, dolce omaggio a tutte le sovizzesi ed alle lettrici di Sovizzo Post. Il baciamano di questo giornale all’altra metà del cielo si può riassumere pure nella foto qui a lato, immagine che racchiude idealmente il sorriso delle nostre donne al termine della memorabile edizione del Podio di Sovizzo. Senza dimenticare che le nostre meravigliose donne vanno amate, onorate e rispettate ogni giorno dell’anno.
È inevitabile parlare anche dell’altro grande evento di questo fine settimana: le elezioni politiche con cui rinnoveremo i due rami del parlamento nazionale.
Voteremo nella sola giornata di domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle 23, presso i consueti seggi. Ci verranno date due schede elettorali: rosa per la Camera e gialla per il Senato. Quest’ultima verrà consegnata solo agli elettori che avranno compiuto 25 anni di età: i più giovani potranno infatti esprimere la loro preferenza solo per la Camera dei Deputati. Ricordiamoci ovviamente di portare con noi un documento di identità valido e la tessera elettorale. Nel caso quest’ultima fosse completa o smarrita, basta recarsi all’ufficio anagrafe del comune che rimarrà aperto e disponibile per l’intera durata della consultazione.
Tra le novità introdotte dal cosiddetto “Rosatellum” (la nuova legge elettorale), vi raccontiamo di una autentica curiosità. Per la prima volta verrà utilizzata una scheda elettorale antifrode, ovvero nella scheda sarà presente un ‘tagliando antifrode’ per impedire il voto di scambio usando schede già votate. Il tagliando servirà a rafforzare la regolarità del voto ed evitare tentativi di manipolazione o, peggio, condizionamenti del voto da parte esterna, ad esempio dalle mafie. Proprio su questo terreno nei giorni scorsi il ministro Minniti ha ricordato che le mafie “votano e fanno votare”, e ha ribadito il massimo impegno su più fronti contro eventuali tentativi di condizionare il voto. La nuova legge prevede quindi l’introduzione di un tagliando con un codice, che verrà verificato dallo scrutatore dopo il voto. L’elettore non dovrà più inserire la scheda nell’urna, come è stato fino ad oggi, ma dovrà consegnarla al presidente del seggio. Solo dopo il controllo il presidente inserirà la scheda nell’urna che – dopo aver staccato il tagliando – tornerà ad essere perfettamente anonima.
Solo a verifica ultimata e accertata la corrispondenza, la scheda verrà inserita – dal presidente, ribadiamo – nell’urna. E l’elettore potrà lasciare il seggio. Teoricamente non ci sarà più quindi la possibilità di scattare foto di elettori sorridenti nell’intento di inserire la scheda nell’urna, magari per immortalare il primo voto dei neo diciottenni.
Pensando alla imminente consultazione elettorale, ripesco tra i miei appunti una riflessione che scrissi cinque anni fa alla vigilia delle elezioni politiche. La condivido volentieri, fosse solo anche per l’attualità del suo contenuto: “Siamo sempre più disillusi e stomacati (per usare un eufemismo), però anche questa volta credo proprio si debba andare a votare. Facciamolo magari tappandoci il naso. Ogni volta che vediamo allestire i seggi elettorali, sforziamoci anche di ricordare con gratitudine tutte quelle persone che hanno dato la vita per consentirci di usare l’unica arma democratica a nostra disposizione: il voto.
Infine ripenso al fatto che chi non va a votare lascia decidere – anche per il proprio futuro – alla folla. E quasi sempre, come accadde duemila anni fa davanti a Ponzio Pilato, alla fine la folla sceglie Barabba….”
Buon voto a tutti: che vinca il migliore e soprattutto che vinca l’Italia!

Paolo Fongaro per la Redazione di Sovizzo Post

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