n. 285 del 23.12.2017

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Il Santo Natale bussa alle nostre porte, portando con sé gli ultimi scampoli di questo intenso 2017. Tante sono le foto e gli auguri giunti in Redazione: ringraziamo tutti, ricambiando di vero cuore.
Un amico mi confidava di percepire sempre di meno l’atmosfera delle feste. A volte tante cicatrici dell’anima sembrano prevalere e anestetizzare pure le gioie più antiche. Gli ho risposto mostrandogli una semplice fotografia che mi ha regalato qualche giorno fa il mio amico Elio Melini immagine di una dolcezza infinita che ritrae il suo primo nipotino Mattia, beato fra le donne più importanti della sua vita: la bisnonna Sandra, nonna Mara e mamma Melissa.
Lasciando stare la barbarie consumistica che ci circonda in queste ore, rimane una domanda di fondo… cos’è il Natale? Vi risparmio predicozzi e zuppe precotte. Penso semplicemente che la risposta si possa racchiudere proprio in questa foto. Il Natale si cela anche nel mistero di Dio, spesso così  incomprensibile nella sua onnipotenza. Infatti, per bussare ogni anno alla nostra porta, Lui ha voluto incarnarsi nella creatura più debole: un neonato. Per rivelarsi al mondo, Dio ha scelto la fragilità assoluta. Una selva di altre domande si affastella subito nel cuore, ma davanti alla culla dei nostri presepi proviamo a stare in silenzio e a dirgli: “Pensaci tu”.
Che la luce della Notte Santa illumini ogni nostra fragilità. Vi abbracciamo tutti, uno ad uno, augurandovi un Natale meraviglioso e che il 2018, ormai alle porte, sia talmente bello da toglierci il fiato!
Ad maiora, Sovizzo: arrivederci a gennaio e, come sempre, fatevi sentire !!!!

Paolo Fongaro con tutta la Redazione di Sovizzo Post

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