n. 330 del 25.04.2021

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Ben ritrovati. Maggio, ormai alle porte, è tradizionalmente dedicato a Maria – la Madre per eccellenza – e a tutte le Mamme. Le ricorderemo in particolare la prossima domenica 9. 

San Tommaso d’Aquino scriveva “Matres, quae maxime amant, plus quaerunt amare quam amari – Le madri, che sono quelle che amano di più, cercano più di amare che di essere amate”. Dedico quindi questo pensiero meraviglioso a tutte le Mamme, in particolare a quelle che soffrono per mille motivi diversi, a quelle che con un sorriso rinunciano a moltissimo per amore dei loro figli, a quelle che non riescono a diventarlo pur essendolo già nel cuore. Permettetemi però un abbraccio pieno d’amore alla mia e nostra MAMMA ELDA che da pochi gironi ha soffiato sulle sue prime ottanta candeline. Grazie Mamma per averci dato la vita e indicato la strada per provare a percorrerla nel migliore dei modi, per averci insegnato cosa siano la Fede e l’ironia, per tante tue carezze regalate a volte più con uno sguardo che con le tue mani. Ad multos annos e ad maiora Mamma: hai, abbiamo ancora tanto da fare assieme.

Evviva le Mamme, proprio tutte: la vostra bellezza ed il vostro Amore salveranno per sempre il mondo!

Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

n. 329 del 14.03.2021

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Ben ritrovati. Dopo un po’ di pausa, il materiale arrivato in redazione è davvero moltissimo e quindi non vi rubiamo una riga in più di spazio.
Queste pagine vi regalino un po’ di serenità in giorni ancora non facili: un abbraccio a tutti e buona lettura da


Paolo Fongaro con la redazione di Sovizzo Post

n. 328 del 31.01.2021

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Ben ritrovati a tutte e tutti voi con il primo numero del 2021 di Sovizzo Post. Ci auguriamo innanzitutto che la buona salute abiti a lungo nelle case dei nostri concittadini. Gli ultimi numeri pervenuti – con tutti gli scongiuri del caso – sono in netto miglioramento e il ritorno nella fascia gialla ci consente vivere con un po’ più di serenità. Guai però a farsi prendere dall’euforia: per usare una metafora, se dopo un mese di dieta rigida abbiamo raggiunto livelli accettabili di peso e di forma, sarebbe folle darsi subito alla pazza gioia fiondandoci in pasticceria, facendo ammattire nuovamente la bilancia in pochi giorni. E qui non parliamo solo di chili e ciccia da smaltire, ma di vite umane: non dimentichiamolo!
Testimoni dei mesi tremendi che abbiamo vissuto sono anche certi numeri, nudi e crudi. Iniziamo l’anno come da tradizione dando una rapida scorsa ad alcune statistiche che arrivano dall’ufficio anagrafe che ringraziamo per il sempre prezioso servizio. La popolazione residente al 31.12.2020 nel comune di Sovizzo ammontava a 7.533 persone di cui 3.710 maschi e 3.823 femmine; gli stranieri erano 374 (144 maschi e 230 femmine). I nuclei familiari residenti erano invece 3.107, con 15 matrimoni celebrati. I deceduti residenti a Sovizzo nel 2020 sono stati 62, mentre i nati 60.
Anche i numeri forniti dall’Unità pastorale di Sovizzo fanno decisamente riflettere, soprattutto se paragonati a quelli dell’anno precedente. I battesimi nel 2019 sono stati 50, contro i 42 nel 2020; 60 le prime comunioni (sospese nel 2020) e 79 le cresime (63 lo scorso anno); nel 2019 sono stati celebrati 14 matrimoni, 10 quelli del 2020. Tristissimo il bilancio dei defunti: 29 nel 2019, ben 54 nel 2020. I dodici mesi che ci lasciamo alle spalle non sono stati certamente facili: confidiamo con speranza in un 2021 ben più roseo in statistiche e lieti eventi.
Siamo ormai entrando nel pieno del carnevale che purtroppo, come l’anno scorso, vivremo in maniera molto più sobria. Ripetiamo quindi: niente scherzi o comportamenti incoscienti. Concediamoci pure quindi qualcuna delle mille prelibatezze dei nostri pasticceri e massaie: dal 17 febbraio inizia la quaresima ed avremo modo di purificarci un po’!
Buona lettura ed un grande abbraccio a tutti da


Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

n. 327 del 23.12.2020

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Da piccolo lo avevano soprannominato “Verità”, forse perché non riusciva proprio a dire le bugie. Tra il giugno ed il luglio del 1982, nonostante avesse nemmeno 55 anni, già lo chiamavano “Il Vecio”. Enzo Bearzot non era solo il CT dell’Italia ai mondiali di calcio, ma un uomo tutto di un pezzo che aveva già scolpita nel volto quella saggezza che deriva dalla senilità. Perchè l’autorevolezza a volte viene pure dalle rughe. Contro il parere di tutti, il Vecio aveva portato in Spagna un ragazzino sottopeso e con le ginocchia delicate come vetro di Murano. Lo aveva appena raccolto dalle macerie di due anni di squalifica, fragile come un uccellino rimasto troppo a lungo in gabbia a fissare gli altri che volano. Quel ragazzo diafano si chiamava Paolo Rossi. Ogni sera il Vecio gli faceva portare in camera latte caldo e una fetta di torta di mele preparata da sua moglie. Nelle prime partite Paolo aveva giocato da cani: tra giornalisti e tifosi era caduta la grandine. Però il Vecio lo sapeva, lo aspettava e ci credeva perché sapeva già tutto. Così aveva continuato con la torta di mele, le parole giuste, la fede nei talenti imballati del suo ragazzo. Poi l’Argentina di Maradona: ancora niente, nonostante l’incredibile vittoria. Quel numero 20 sulle spallucce magroline sembrava un macigno enorme. Quasi come l’anno che stiamo per archiviare. Poi arriva l’Everest da scalare: il Brasile di Zico e Falcao. E alla fine, dopo tanto amore del suo Vecio e dei suoi compagni di squadra, Paolino è finalmente sbocciato in Pablito. Tre pappine ai carioca, due alla Polonia, un gol in finale alla Germania, Campioni del mondo (urlato tre volte) e il pallone d’oro.
Caro Dio, di sicuro Vecio lo sei. Però in questi giorni vorremmo che tu ti chiamassi soprattutto Enzo. Il 20 che ci stiamo per lasciare alle spalle è davvero pesantissimo. Abbiamo bisogno della tua tenerezza, di torta e zabaione per ritrovare tanta forza, per togliere alla speranza le ragnatele della paura. In questi ultimi mesi abbiamo salutato tanti, troppi angeli: che siano ora i nostri compagni di squadra, con dei cross alla Bruno Conti e urla di gioia alla Tardelli.
Invece tu Pablito ci hai appena tirato lo scherzo di correre Lassù dal tuo Vecio. Ci mancava anche questa. E soprattutto ci manchi già, tantissimo. Ora che insegni a dribblare i brasiliani a Gesù bambino, regalaci sempre il tuo sorriso per aiutarci ad alzare le braccia verso il cielo e trasformare il nostro 20 in un seme di vittoria e gioie indimenticabili.

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti. Abbiamo dieci mesi di abbracci in arretrato: saranno come la torta di mele della moglie del Vecio…


Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

n. 326 del 08.12.2020

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Ci sono numeri di Sovizzo Post proprio difficili da impaginare. Come questo. Troppi amici ci hanno lasciato, anime belle ai cui ricordi diamo spazio con ancor più tristezza in settimane così particolari. Grazie a Dio non manca pure qualche bella notizia. 

Si percepisce una sensazione davvero strana in questo avvento “di guerra” contro un nemico invisibile e subdolo che ci ha stravolto la vita. A Gesù Bambino – che nonostante tutto sta per arrivare – chiediamo salute, vaccini sicuri ed efficaci, ma soprattutto un po’ di serenità e nuove energie. Il 2020 che sta per terminare lascia in dote una stanchezza potente e ci vorrà molto tempo per eliminarne le tossine accumulate nell’anima. Cerchiamo però di stringere i denti tutti assieme e di non rovinare tutto, proprio adesso che la salita sembra davvero scollinata. Abbiamo già capito che non sarà il solito Natale. Quindi – e ve lo chiediamo per piacere fin da adesso – niente assembramenti, baci e abbracci pericolosi, tenendo la mascherina ben indossata e in tasca un disinfettante profumato per le mani. Così facendo la guerra finirà ancora prima di quanto immaginiamo.

Ci sono però degli abbracci meravigliosi e sicuri che possiamo regalare subito al nostro paese. Tanti commercianti e gestori sovizzesi hanno vissuto mesi tremendi anche dal punto di vista economico per il crollo dei consumi e l’obbligo di serrata. Pertanto vi rivolgiamo un appello sentito quanto accorato: PER LE PROSSIME FESTIVITÀ SPENDIAMO A SOVIZZO! Per i regali non manca di certo la scelta, con botteghe e negozi che offrono prodotti di assoluta qualità e consigli azzeccati frutto di anni di esperienza. I nostri ristoratori e gastronomie propongono autentiche meraviglie per rallegrare animi e palati anche tramite il sicuro servizio da asporto. Gli amici della Pro Loco ed altre associazioni ce la stanno poi mettendo tutta per regalare comunque sorrisi e speranza nel rispetto della sicurezza. Cerchiamo quindi – nel rispetto delle libere scelte di ciascuno – di puntare sulle nostre attività, aiutandole anche con i nostri prossimi acquisti. Magari spenderemo pochi euro in più rispetto al far arrivare un corriere a casa, ma investire sulle attività economiche di Sovizzo porterà sicuramente ricadute positive per tutto il nostro paese.

Un abbraccio a tutti, buona festa dell’Immacolata ed arrivederci al prossimo numero. Fra due settimane sapremo chi verrà insignito del premio “Sovizzese del 2020”… Buona lettura da

Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post   

N. 325 DEL 16.11.2020

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Qualche amico lettore mi faceva notare come questo periodo tristemente ingarbugliato si stia portando via dei pezzi da 90 che ci hanno accompagnati lungo tanti anni di vita: il sorriso e la classe infinita di Sean “007” Connery, lo strepitoso mattatore di Gigi Proietti, decenni di canzoni dei Pooh ritmate dal tamburo di Stefano D’Orazio. Purtroppo anche il nostro paese ha pagato un tributo davvero alto. Nora e Marcello Besoli sono rimasti lontani solo poche ore prima di ritrovarsi in Cielo, mentre il Caro Marcello Pellizzari ci ha lasciati poco prima della chiusura di questo numero e lo ricorderemo degnamente nella prossima uscita.
Grazie a Dio non mancano le belle notizie: nuovi fiocchi rosa ed azzurri, corone d’alloro, iniziative degne di lode e segnali di fermento, oltre ad una stuzzicante chiacchierata con Erika Maran per ritornare a discutere anche di politica a Sovizzo. È nostro vivo desiderio parlare pure della nuova – e bellissima – sede dei medici di base. Ci ripromettiamo di farlo presto, magari anche con una breve intervista non appena le condizioni consentiranno di farlo in maniera più serena.
Non rubiamo altro spazio: buona lettura a tutti e un abbraccio da


Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

N. 324 DEL 17.10.2020

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Pensavamo di vedere la luce in fondo al tunnel. Qualcuno adesso dice che in realtà è il treno che sta arrivando. Con tutti gli scongiuri del caso, penso solo che sia quella di una primavera che credevamo più vicina. Ci aspettano settimane toste, dove anche un semplice starnuto o qualche linea di febbre aprono e fanno scricchiolare le ante dell’armadio della paura.
Però ottobre è il mese del Rosario, anche per chi non crede. Qualche giorno fa sono tornato ad Assisi con gli altri quattro “fratelli di Pepolando”, ad abbeverarmi di pace e bene proprio nel giorno in cui nella città del Poverello veniva proclamato Beato un giovane di appena 15 anni, Carlo Acutis. Date intanto una occhiata su Google digitando il suo nome. Scrivo poi queste righe nell’anniversario dell’elezione di giovane cardinale polacco che gridava a squarciagola al mondo di non avere paura. Infine è arrivato il 17 ottobre, data scolpita per sempre nel mio cuore dalle dita di mia figlia mentre mi afferrava per la prima volta il mignolo, pochi minuti dopo aver visto e donato luce al mondo. Buon compleanno Carola Maria, Attesa e Principessa mia! La vita non finisce mai di sorprenderci: per gustarci ancora di più gli arcobaleni bisogna inevitabilmente fare i conti con le tempeste.
Arrivederci al prossimo numero: diventeremo diciannovenni…
Buona lettura ed un abbraccio a tutti da


Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

n. 323 del 19.09.2020

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Dopo sei mesi ho arrotolato la bandiera. Volevo farlo, bisognava farlo. È un po’ sbiadita e il rosso sembra quasi arancione, manco fossimo diventati tutti irlandesi. Povero il mio tricolore… Quanto sole accecante, gocce pesanti, quanta aria pesante ti ha sferzato in questi mesi! Ho aspettato il primo giorno di scuola per metterti finalmente un po’ a riposo, ho atteso di vedere i nostri ragazzi passare, di provare a riassaporare un po’ di normalità nei loro sguardi luminosi che nessuna mascherina potrà mai eclissare.
In questa atmosfera particolarissima diamo la stura alla ventesima stagione di Sovizzo Post. A Dio piacendo nel 2021 festeggeremo quattro lustri di storia assieme: manca un anno e avremo tempi e modi per celebrare degnamente questo anniversario.
Intanto riprendiamo il nostro servizio e diamo spazio come sempre ai vostri interventi. L’augurio più grande che abbiamo il piacere di rivolgere va ai nostri ragazzi ed ai loro insegnanti. La scuola è vita, necessità, futuro e speranza. Rivederli sciamare assieme è una iniezione di pura fiducia nell’avvenire.
Un grande abbraccio a tutti voi e, come sempre… FATEVI SENTIRE!!

Paolo Fongaro e la Redazione di Sovizzo Post

N. 322 DEL 01.08.2020

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Con il tradizionale numero estivo termina la diciannovesima stagione di Sovizzo Post. È impossibile riassumere in 1200 battute gli ultimi mesi. Lo straordinario dell’emergenza lascia spazio – complice il clima estivo – al desiderio di normalità, anche se dovremo fare i conti con cautele ed incertezze ancora per un bel po’ di tempo. Numerose Cassandre annunciano nuvoloni scuri all’orizzonte, ma da sempre sono convinto che nel nostro DNA siano custodite energie potentissime che permettono di dare il meglio di noi nei momenti più difficili. I nostri ragazzi ce lo hanno dimostrato per primi. E poi bisogna appassionarsi ed affrontare i temporali per rinfrancare l’anima con la carica che ci regala un arcobaleno!

A Dio piacendo torneremo a settembre per dare la stura alla ventesima stagione di Sovizzo Post. Permettetemi di ringraziare il mio amico Alberto Zordan e la sua splendida famiglia, Valeria Cavaggion e Gianluigi Dalla Vecchia, tutti i collaboratori e soprattutto gli sponsor che vi consentono da sempre di leggerci gratis. Buona estate, carissimi sovizzesi, ovunque la stiate trascorrendo. Un immenso abbraccio e come sempre… fatevi sentire!

Paolo Fongaro con la Redazione di Sovizzo Post

n. 321 del 27.06.2020

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Benvenuta estate!

L’abbondanza di materiale pervenuto in redazione ci invita ad essere più sintetici del solito. Lasciamo spazio volentieri alle vostre storie: il nostro giornale è da sempre una vetrina per far sentire la vostra voce.

Il prossimo numero sarà la tradizionale uscita estiva, fra poco più di un mese: l’ultimo di una stagione ingarbugliata come i mesi che – a Dio piacendo – ci siamo lasciati alle spalle. 

Ci attendono grandi sfide: però noi siamo Sovizzo e ne usciremo alla grande anche questa volta.

Buona lettura e… fatevi sentire!

Paolo Fongaro e la redazione di Sovizzo Post